Le attrezzature in pressione sono state oggetto di normative diverse da un Paese all’altro della Comunità Europea. L’entrata in vigore della Direttiva PED ha di fatto introdotto una regolamentazione armonizzata per la progettazione, la fabbricazione e la valutazione di conformità delle apparecchiature circolanti tra gli Stati Membri Europei.
L’Italia ha recepito le Direttive Comunitarie in materia di attrezzature in pressione, attraverso due disposizioni legislative:
- D.Lgs. 25/2/2000 n° 93 – Attuazione della direttiva 97/23/CE (PED) in materia di attrezzatura a pressione;
- D.M. 1/12/2004 n° 329 – Regolamento recante norme per la messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature a pressione e degli insiemi di cui all’art. 19 del D. Lgs. 25/2/2000 n° 93.
Tali Decreti modificano di fatto l’iter procedurale finora seguito rispettivamente da fabbricanti e utilizzatori di attrezzature (recipienti, tubazioni, valvole, ecc..) sottoposte ad una pressione relativa maggiore di 0,5 bar.
Il campo di applicazione della Direttiva PED si presenta estremamente vasto e di complessa interpretazione e rende necessario il ricorso a specialisti del settore.
COME POSSIAMO AIUTARVI?
Chilworth Vassallo aiuta le Aziende ad orientarsi nel complesso panorama delle norme armonizzate di nuovo approccio (Atex, PED,...). In particolare, in ambito PED, forniamo consulenza specialistica nei seguenti campi:
- Acquisto di nuovi apparecchi a pressione ed assistenza per la definizione della documentazione tecnica e per la richiesta delle certificazioni.
- Riclassificazione delle attrezzature precedenti al 30/05/2002 secondo le categorie PED.
- Congruenza fra le nuove norme e i metodi classici Ispesl, tuttora necessari in determinati ambiti.
- Assistenza con gli Enti Notificati, l’Ispesl e le ASL ai fini della messa in servizio degli impianti e delle verifiche periodiche.
- Stesura della relazione tecnica con schemi di impianto (PFD e P&ID) recanti le misure di sicurezza, protezione e controllo adottate ed analisi del “rischio residuo”.
- Dimensionamento dei dispositivi di sicurezza anche per sistemi monofase/bifase (secondo API RP520 e/o metodo DIERS) con la possibilità di effettuare presso i laboratori Chilworth la caratterizzazione dei sistemi suscettibili di runaway.
- Corsi di formazione presso le Aziende.